Errori frequenti nel curriculum vitae

Jan 14, 11 Errori frequenti nel curriculum vitae

Non si puó mai smettere di evidenziare quanto sia importante avere un CV in inglese decente. Un CV fatto bene porterá a un maggior numero di colloqui di un CV fatto meno bene. E ogni colloquio offre l’opportunitá di avere un lavoro. In questo momento di crisi e’ difficile avere colloqui se non avete delle  specializzazioni rare e ricercate, se mandate il CV sbagliato le vostre prospettive si riducono ancora molto.  Ricordatevi che per molti tipi di lavoro la personalitá e l’emotional intelligence contano di piu’ di qualsiasi qualifica, usate il cv bene per fare vedere che siete persone interessanti e valide

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Questa é una lista di errori che si trovano frequentemente sui CV italiani e che sono da evitare (sono tutti esempi reali, alcuni purtroppo molto comuni):

* Usare CV troppo schematici soprattutto il famoso cv in formato europeo che non solo non vengono usati nel Regno Unito ma in un paese dove il CV serve per vendere la propria personalitá ed entusiasmo, questi CV non permettono di farlo e sono tutti uguali, per certi tipi di lavoro vengono scartati subito
* Per lo stesso motivo non usare un CV copiando parola per parola esempi che si trovano online, i recruiters li conoscono a memoria. Non usate neanche consulenze che fa curriculum vitae online a basso prezzo,  i CV che molti di queste consulenze producono sono tutti uguali e facilmente riconoscibili dai recruiters che non si fanno una buon opinione di chi non sa nemmeno farsi un CV da solo. Se volete usare un consulente dovete usarne uno che dedica tempo a conoscervi e a fare un cv veramente personalizzato. Chiaramente questi servizi non sono molto economici.
*Cercare di fare un CV che mette bene in evidenza i vostri punti forti ma non perdete tempo in dettagli che fanno addormentare chi lo legge
*Non usare software per tradurre: i risultati sono sempre ridicoli, il recruiter avrá le lacrime agli occhi dal ridere ma non vi chiamerá per un colloquio. Incredibile ma vero: molti ancora lo fanno…
*Definirsi boy o girl dopo i 20 anni, non si usa ed é considerato poco professionale in un contesto lavorativo, molti trentenni italiani usano il termine boy or girl nel cv
*Mettere una foto se non richiesta

* Non usare modelli presi da siti italiani anche se importanti, usate solo modelli da siti britannici autorevoli e ce ne sono tanti. Se volete venire a trovare lavoro a Londra dovreste essere in grado di consultare un sito in lingua inglese. Volete lavorare in un paese di lingua inglese e dovete sapere la lingua.

*Usare ;p spelling americano che e’ diverso da quello britannico. Date l’impressione di non  conoscere il paese e di non fare nemmeno uno sforzo      e per certi tipi di lavoro e’ un grosso svantaggio, persino i cittadini americani cercano di fare il proprio CV in inglese britannico quando fanno domanda nel Regno Unito! Non usate comunque termini americani  che nel Regno Unito non si usano come resume, usate sempre CV.

*Dire di aver fatto uno stage, in inglese si dice work placement o internship, stage é il palcoscenico o una fase ma non vuol dire niente in questo contesto
*Parlare di education and formation, non si dice e il termine formation in inglese si riferisce solo allo sviluppo di cose (come i cristalli, le rocce ecc.) non di persone.
*Usare troppo spazio e strane formule per definire la vostra conoscenza dell’inglese, per un madrelingua inglese upper-intermediate B2  in orale e lower advanced  C1 in scritto non vogliono dire niente o parlate inglese o non parlate inglese, fate solo perdere l’attenzione con informazione inutile. Lo stesso vale per la conoscenza di software, evitate lunghe liste di software (soprattutto evitate di dire che sapete usare cose come Internet Explorer, Windows Messenger e Skype!). Elencate solo  software se sono specializzati (non Firefox!) e se rientrono nel campo dove cercate lavoro; inutile fare un elenco di CAD che sapete usare se state facendo domanda per fare il cameriere.
*Preparare un CV in un inglese orrendo e dichiarare di avere un inglese fluent, meglio essere onesti, qualcuno vi puó volere anche se non sapete bene l’inglese ma negare l’evidenza non fa una bella impressione
*Mettere una lunga lista di posti visitati: viaggio a Parigi nella Pasqua 2004, viaggio a Roma con la scuola 1999, viaggio a Cortina con la parrocchia 1997 ecc. Non scherzo, questo succede abbastanza spesso e non solo non offre informazione sulle vostre capacitá reali ma é anche piuttosto banale, pensate a voler dare un immagine professionale e adulta non a fare un profilo su Facebook! Lo stesso vale per le lunghe liste di film o libri preferiti o gruppi musicali che si ascoltano. Prima di dare informazione di questo tipo pensate a che lavoro fate domanda se cercate lavoro come guida turistica europea forse la lista dei posti visitati potrebbe interessare ma per un altro lavoro decisamente no
*Evitare frasi lunghe e tortuose in inglese maccheronico se il vostro inglese é limitato usate frasi brevi e corrette, inutile cercare di usare prosa incomprensibile a chi vi legge. Un madrelingua italiano puó riuscire a decifrare un inglese di un altro italiano pensando in italiano ma per un madrelingua inglese non abituato alla struttura linguistica italiana questo non vuole dire niente
*Usate il dizionario senza anglicizzare parole italiane. Il liceo non é il lyceum, la maturitá non é il maturity exam, la patente non é una patent, il reparto é non il repart, e il servizio di leva non é il service of levy.