Biglietti per lo zoo di Londra
Lo zoo di Londra e’ lo zoo scientifico piu’ vecchio al mondo apri’ infatti nel 1828 ma inizialmente era solo per studi scientifici e aperto solo ai membri della societa’ reale zoologica ma nel 1847 apri’ finalmente al pubblico. Lo zoo fu ristrutturato diverse volte nel corso degli anni e fu il primo zoo al mondo a creare una mostra di rettili, un acquario e una mostra di insetti. Potete visitare lo zoo anche adesso se avete il London Pass ci entrate gratis altrimenti conviene comprare il biglietto online qui per evitare le code e avere un piccolo risparmio, se abitate a Londra e intendete visitare lo zoo abbastanza spesso la tessera annuale costa poco piu’ di tre ingressi allo zoo e potete andarci quando volete per un anno e inoltre potete entrare gratis anche allo zoo di Whipsnade. Per ulteriori risparmi di £1 a biglietto potete anche acquistare i biglietti qui. Lo zoo si trova nell’area a nord est di Regent’s Park
Alcune delle strutture dello zoo che erano considerate all’avanguardia quando create come per esempio le montagne finte per gli orsi o la magnifica vasca dei pinguini in Art Deco (ora monumento protetto che rimane vuoto allo zoo) non vengono piu’ usate perche’ si cerca di creare ambienti piu’ simili a quelli naturali degli animali. I pinguini per esempio sono stati mossi dalla vecchia vasca e ora vivono in una penguin pool piuttosto profonda con spiagge che permettono ai pinguini di tuffarsi o nascondersi come preferiscono. La nuova casa dei pinguini permette anche ai visitatori di guardare i pinguini quando nuotano sott’acqua. La nuova vasca serve anche come progetto di conservazione per alcuni tipi di pinguini che sono in diminuzione allo stato libero.
La vecchia vasca abbandonata dei pinguini in stile Art Deco costruita negli anni ’30 e un pinguino nella nuova vasca.
Negli anni ’80 lo zoo stava per chiudere per mancanza di fondi causata da troppi animali e dalla mancanza di pubblico che vedeva lo zoo come una crudelta’ nei confronti degli animali. Grazie a donazioni e fondi privati lo zoo riusci’ a sopravvivere ma dovette cambiare strategia. Prima di tutto regalo’ molti animali soprattutto al suo zoo gemello di Whipsnade nel Berkshire che si trova su una superficie molto vasta e che quindi puo’ ospitare animali grandi come elefanti o orsi. Infatti, oggi allo zoo di Londra, tranne qualche eccezione come la tigre della Sumatra e le giraffe si vedono solo animali di piccola taglia. In seguito lo zoo elimino’ tutte le gabbie e cerco’ piano piano di creare ambienti piu’ naturali, ancora ora stanno costruendo un nuovo habitat per le due tigri di Sumatra che dovrebbe fare parte di un hub di conservazione di questa specie, esistono infatti solo 300 tigri.
Allo zoo di Londra di oggi potete vedere ancora molte cose, qua una lista delle attrazioni piu’ interessanti:
Il primo acquario fu aperto nel 1853, l’edificio attuale risale al 1921 e contiene una varieta’ di pesci europei alcuni dei quali in via di estinzione. C’e’ anche un programma di riproduzione di una specie di cavalli marini che allo stato libero sta scomparendo. Ci sono due altre gallerie una dedicata ai pesci delle barriere coralline e una dedicata ai pesci del Rio delle Amazzoni. Si possono anche vedere le vasche dedicate alla riproduzione.

Dei Big Cats o grandi felini rimangono solo i leoni, le tigri di Sumatra e i servali. I leoni presenti allo zoo sono asiatici e anche loro in via di estinzione ne sono rimasti solo qualche centinaia, si pensi che all’epoca dei romani (i leoni asiatici erano quelli che venivano usati al colosseo) i leoni si trovavano allo stato libero fino alla Grecia! Ora si trovano solo in una zona limitata dell’India e non arrivano a 500.

Il Butterfly Paradise e’ invece dove si vedono farfalle tropicali provenienti da Asia, Sud America, Africa e Australia che volano tranquille da fiore in fiore. La mostra contiene flora tropicale e ha un atmosfera molto calda e umida che vi appanna gli occhiali e le lenti delle macchine fotografiche. Si vedono anche le farfalle che devono ancora nascere. Le farfalle presenti sono incrdibilmente belle. Questa sezione e’ stata aperta nel 2006.

African Bird Safari e’ coperto da una gigantesca rete e potete camminare in una zona con folta vegetazione e un laghetto e incontrare diversi uccelli africani. Gli uccelli non sono per niente timidi e vi vengono molto vicino.

Il Blackburn Pavilion e’ al chiuso con un clima artificiale caldo e umido e contiene oltre 50 specie di uccelli tropicali alcuni coloratissimi. Ha flora tropicale e un laghetto con una piccola cascata. Bisogna stare fermi e rimanerci un po’ per vedere gli uccelli che tendono ad essere piu’ timidi di quelli africani.

C’e’ anche una parte dedicata alle foreste pluviali, anche qui potete entraci e camminare ai lati su una passerella si trovano alberi tropicali con un clima umido e caldo (ogni 10 minuti circa si vede lo spruzzo d’acqua). Qui si possono vedere diversi uccelli ma anche diversi piccoli primati che corrono velocissimi. Cercate anche di vedere uno dei due bradipi che come al solito dormono sempre.

Into Africa e’ la parte dello zoo dove potete vedere le giraffe, le zebre, okapi e i licaoni. Esiste una passarella che permette di vedere le giraffe molto da vicino quando sono fuori, le giraffe dello zoo sono tre femmine.

I suricati si trovano in due parti diverse dello zoo, la prima Animal Adventure contiene anche diversi tipi di piccoli animali come i cani della prateria e i porcospini mentre la seconda Happy Families ha suricati, lontre e i lemuri.
La Reptile House esiste dal 1927 e contiene diversi tipi di serpenti, lucertole e anche piccoli coccodrilli.

Meet the Monkeys e’ da non perdere e’ un incontro ravvicinato con i saimiri boliviani in una zona che ricrea la flora boliviana che potete percorrere in lungo e largo. Attenzione che queste scimmiette sono terribili, nascondete il cibo e gli oggetti luminosi come per esempio gli occhiali da sole che riescono benissimo a rubare!
B.U.G.S. e’ invece dedicato a insetti, ragni e altri invertebrati, contiene circa 140 specie diverse inclusi scarabei e tarantole.

