Che sappiamo ora sul Brexit?

Dopo il congresso del partito conservatore abbiamo qualche dato in più anche se per il momento poco promettente per gli europei nel Regno Unito.

Il primo ministro Theresa May ha indicato che vuole fare un hard Brexit ovvero dare la precedenza al blocco dell’immigrazione dalla UE, anche se perde  accesso al mercato unico. Ha anche aggiunto che non vuole fare accordi particolari con o per la City. Lei stessa e altri ministri non hanno fatto un quadro piacevole per gli europei e stranieri in generale che vivono nel Regno Unito. Oltre a non voler garantire agli europei ora in UK la possibilità di rimanere e con quali diritti, hanno anche assicurato che dal 2025 NHS non avrà bisogno di medici stranieri e che quelli che ci lavorano ora potranno rimanere solo fino a quando non trovano un sostituto britannico, che le aziende devono dare la precedenza ai lavoratori britannici e addirittura è venuta fuori la proposta di obbligare le aziende a fare liste di lavoratori non nati in UK che hanno assunto. Nell’incertezza si sente di tutto.

 

Il clima non è dei migliori per gli stranieri in UK e basta vedere le reazioni su social media e in articoli come questo o questo. Il problema è anche un governo che usa discorsi xenofobici e che quindi li rende accettabili.

 

Una dei pochi politici (insieme a Caroline Lucas del Green Party) a schierarsi dalla parte degli europei è stata Nicola Sturgeon della SNP che vuole rassicurare gli europei che potranno rimanere in Scozia.

Qui trovate anche una petizione per fare rimanere gli europei ora in UK. La domanda che si fanno in molti però è se vale la pena rimanere. Con l’uscita dal mercato unico molte aziende per cui lavorano molti europei se ne andranno, l’economia probabilmente non sará forte e se le aziende vengono incoraggiate ad assumere britannici DOC, non si vedono molte prospettive per rimanere.

Per chi fosse molto preoccupato un avvocato polacco Pawel Wargan ha creato un’organizzazione chiamata Immigrant’s Helpline che consiglia agli europei cosa fare. Potete vedere qui l’intervista, però fatta molto prima delle ultime rivelazioni di Theresa May, che ovviamente rendono la situazione meno ottimista. Infatti da allora la sua organizzazione è meno ottimista.

 

Al momento nulla è cambiato e i diritti rimangono uguali, ma non ci sono certezze e tutto può succedere. Come abbiamo detto in precedenza,  non è consigliabile venire ora, soprattutto se per un trasferimento definitivo e senza i mezzi per poter fare velocemente retro marcia.  Se volete venire a fare un’esperienza di 6 mesi o un anno per imparare la lingua, non avrete grossi problemi, ma evitate di fare piani a lungo termine, molti europei in UK da 10, 20 o anche 30 anni non sono sicuri ora se potranno o vorranno rimanere.

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