Che pensate del permesso di lavoro di due anni?

L’Home Office, ovvero il Ministero degli Interni Britannico, responsabile dell’immigrazione a quanto pare sta pensando di fare un permesso di lavoro di due anni per accontentare i settori alberghieri, la ristorazione e altri che hanno bisogno di immigrati.

Vuoi migliorare il tuo inglese? trova consigli libri e corsi gratuiti e altre risorse a basso costoScopri come migliorare il tuo inglese

Il visto o permesso di lavoro è già stato soprannominato ‘barista visa’  e dovrebbe essere simile a quello ora in vigore per Australiani, Canadesi ecc. ecc. Praticamente per averlo devono avere un buon inglese, avere 18-30 anni e  risparmi in banca, pagare il costo amministrativo (£235 al momento) e pagare una quota annuale per usare la sanità (sulle £500 all’anno). Il visto non è flessibile, al termine dei due anni uno deve andarsene anche se si è sposato, vuole iniziare un corso o ha trovato un bel lavoro.

Non siamo i soli a pensare che questo visto dimostra che il governo britannico non ha capito l’immigrazione dalla UE. Spesso si tratta di persone che vogliono imparare l’inglese e che contano di rimanere solo per un periodo limitato e che probabilmente non avrebbero diritto a questo tipo di visto. Oppure di persone che vogliono vivere nel Regno Unito per una scelta personale o vogliono vedere come si trovano e questo visto non basterebbe.

Una grossa fetta degli italiani che arrivano vuole iniziare una carriera e questo visto sarebbe inutile. È chiaro che con un visto limitato a due anni non ci sarebbero molte possibilità di fare carriera, un datore di lavoro non investirebbe in corsi e promozioni sapendo che l’individuo se ne deve andare. Sarebbe sì praticamente solo un visto per fare i baristi e i camerieri, niente di più.

Molti italiani e europei vengono proprio grazie alla libertà di movimento che significa che possono ritornare a casa quando vogliono, fare il lavoro che vogliono e se trovano quello che desiderano, rimanere. Creare un visto di due anni a pagamento con tanti paletti, non farebbe incoraggiare molte persone a venire, a nostro parere.

Non siamo nemmeno tanto sicuri che piacerebbe a molti datori di lavoro. Non tutti vogliono solo personale volante con pochi diritti, ma vogliono anche persone che rimangono e fanno carriera al loro interno. Il personale volante, consapevole di non poter rimanere, raramente si prenderà a cuore il proprio lavoro. Molti italiani che arrivano ora cominciano a fare i baristi, i camerieri per qualche catena e nel giro di mesi o pochi anni cominciano una carriera. Questo non sarebbe possibile con un visto di questo tipo e sarebbe negativo sia per i lavoratori che per i datori di lavoro.